a cura di Dolores Boretti.

Riemerso dalla fitta coltre della storia, il “Missale
Vetus ad usum Templariorum”,oggi custodito
nell’Archivio capitolare diModena, proveniente dalla
Mansione della Mucciatelladi Reggio Emilia dove fu utilizzato fin nella
seconda metà del XIII secolo, è l’unico
manoscritto liturgico di certo uso templare
conosciuto in Europa.
Attraverso un vasto progetto editoriale di
studio “critico” del testo, è stata ricostruita
non solo la vita quotidiana dell’Ordine in
Occidente ma anche le sue alterne fortune
in terra d’oltremare.
Il quadro dipinto a più mani da vari esperti
del settore, affrontato da punti di visti classici
quanto poco utilizzati, restituisce una
prospettiva forse poco “misteriosa” ma non
meno affascinante. Quella della parabola di
un Ordine monastico-cavalleresco medievale
presa ad emblema della complessità di
un periodico cruciale della storia.
Un viaggio documentale sulle tracce di ciò
che resta del Tempio in Italia e delle vestigia
in Terra Santa, che getta nuova luce sulla
presenza dei Cavalieri in terra reggiana
ed emiliana.

Un commento su “IL MESSALE DEI TEMPLARI”

  • a cura di Dolores Boretti

    Riemerso dalla fitta coltre
    della storia, il “Missale
    Vetus ad usum Templariorum”,
    oggi custodito
    nell’Archivio capitolare di
    Modena, proveniente dalla
    Mansione della Mucciatella
    di Reggio Emilia dove fu utilizzato fin nella
    seconda metà del XIII secolo, è l’unico
    manoscritto liturgico di certo uso templare
    conosciuto in Europa.
    Attraverso un vasto progetto editoriale di
    studio “critico” del testo, è stata ricostruita
    non solo la vita quotidiana dell’Ordine in
    Occidente ma anche le sue alterne fortune
    in terra d’oltremare.
    Il quadro dipinto a più mani da vari esperti
    del settore, affrontato da punti di visti classici
    quanto poco utilizzati, restituisce una
    prospettiva forse poco “misteriosa” ma non
    meno affascinante. Quella della parabola di
    un Ordine monastico-cavalleresco medievale
    presa ad emblema della complessità di
    un periodico cruciale della storia.
    Un viaggio documentale sulle tracce di ciò
    che resta del Tempio in Italia e delle vestigia
    in Terra Santa, che getta nuova luce sulla
    presenza dei Cavalieri in terra reggiana
    ed emiliana.

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